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PAI - Personality Assessment Inventory

Leslie C. Morey

Sintesi

Finalità: valutazione della psicopatologia
Età/target: adulti dai 18 anni
Caratteristiche: questionario self-report
Composizione:

344 item

Somministrazione: forma: individuale (carta e matita/online) o collettiva
tempo: 45' ca.
Scoring: forma: online
tempo: immediato
Report:
profilo grafico con item critici
Psicometria:
punti T
Campione:
992 soggetti non clinici, 478 soggetti con patologia, 1107 studenti. Distribuzione geografica: Nord-ovest, Nord-est, Centro, Sud e isole
Edizione italiana: Alessandro Zennaro, Santo Di Nuovo Adriana Lis, Mario Fulcheri e Claudia Mazzeschi
Data di pubblicazione: dicembre 2015
Qualifica: C
Vantaggi

Campione clinico e campione non clinico: il PAI è stato standardizzato sia su popolazione generale che su popolazione clinica. Questa duplice taratura è fondamentale per un confronto molto più preciso nella rilevazione degli aspetti psicopatologici. Pochi sono i test che possono vantare tale doppia taratura.

Dal globale al molto particolare: il PAI è stato costruito prendendo in esame i costrutti clinici sia in termini di rilevanza all’interno della nosologia dei disturbi mentali sia di significatività nella pratica diagnostica contemporanea. Ciascun aspetto psicopatologico può essere esaminato a livello macro (grazie ai domini e alle scale) e a un livello di profondo dettaglio (grazie alle sottodimensioni). Inoltre, essendo strutturato su una scala Likert a 4 punti, consente di approfondire ulteriormente le dimensioni indagate (anche grazie alla presenza di item critici).

Dalla diagnosi al trattamento: il PAI non solo traccia un profilo che dà informazioni sulla presenza di caratteristiche psicopatologiche, ma fornisce anche, grazie a numerosi indici, indicazioni relative al possibile trattamento e alla potenziale compliance.

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Introduzione

Il PAI è un efficace inventario di personalità ateorico, pensato per l’età adulta (dai 18 anni in poi). Una volta effettuata l’anamnesi e l’esame dello stato mentale della persona, può essere somministrato al fine di rilevare informazioni utili per la diagnosi clinica e la pianificazione del trattamento. Si tratta di un inventario di personalità che vanta una lunga tradizione clinica e di ricerca. Il PAI può essere agevolmente somministrato e compreso anche a soggetti con basso livello di scolarità, non richiede per lo scoring l'uso di complesse griglie di correzione, ma offre un sistema di calcolo dei punteggi automatizzato, e - per la sua brevità (344 item e ca. 45' per la somministrazione) ed esaustività diagnostica - è una valida alternativa al MMPI-2.

 

Informazioni tecniche

Video

Applicazioni

Ambito clinico: le caratteristiche del PAI connotano questo strumento come particolarmente utile in un’ampia varietà di contesti clinici, tra i quali: screening diagnostico; psicodiagnosi; valutazione della personalità, anche normale; identificazione del rischio suicidario; valutazione di caratteristiche comportamentali di tipo violento; pianificazione del trattamento. In particolare, appare particolarmente utile nel contesto psicodiagnostico più ampio in ragione del bilancio costo-efficacia, inteso come rapporto fra la mole di informazioni che è possibile raccogliere rispetto al tempo impiegato per l’autosomministrazione.

Ambito forense: particolarmente utili ai fini di perizie o altri usi giuridici sono – oltre alle scale cliniche utili per l’inquadramento diagnostico – sono le scale di controllo: Inconsistenza, Infrequenza, Impressione Negativa, Impressione Positiva e altri indicatori di simulazione e malingering utili per questo tipo di valutazioni. Proprio per queste specifiche caratteristiche il test ha trovato negli Stati Uniti e in altri paesi ampie applicazioni in ambito giuridico. 
Struttura
I 344 item del PAI prevedono una scala di risposta Likert a 4 valori, e sono organizzati Scale Cliniche, di Trattamento e Interpersonali fra loro non sovrapponibili.
Le Scale Cliniche rilevano le caratteristiche diagnostiche chiave di 11 importanti costrutti clinici. Queste 11 scale comprendono tre grandi categorie di disturbi: relativi all’area nevrotica, relativi all’area psicotica e quelli associati a disturbi del comportamento e alle dipendenze. Due scale sono specifiche per le caratteristiche antisociali e per le caratteristiche borderline. 
Le 5 Scale di Trattamento permettono di formulare ipotesi sulla compliance e sulle complicazioni nel trattamento. Esse rilevano il rischio potenziale per sé e per gli altri, l’impatto di eventuali fattori stressanti recenti sulle aree di vita, il livello e la qualità del supporto sociale e un indice di motivazione a intraprendere un eventuale trattamento.

Le 2 Scale Interpersonali forniscono informazioni importanti relativamente alle relazioni e alle interazioni della persona. Lo stile interpersonale viene valutato lungo due poli: caldo e socievole – freddo e riluttante; gli aspetti relativi alla dominanza – sottomissione vengono valutati con una scala che centrata su questi poli.

Completano il test 4 Scale di Validità.

Per maggiori dettagli sulle scale e le sottoscale che le compongono, si veda il documento Scale PAI nella sezione "Risorse".

Item critici e indici
Il test comprende 27 item critici, che valutano comportamenti patologici che possono richiedere attenzione immediata (ad es., rischio suicidario) e sono stati identificati come critici in base a due criteri: hanno un contenuto specifico su crisi potenzialmente in atto e sono item che generalmente ricevono una percentuale bassa di consenso tra i rispondenti. L’esame degli item critici può aiutare a chiarire il significato delle elevazioni osservate in determinate scale o sottoscale.
Inoltre, vengono misurati anche i seguenti indici:
Defensiveness Index: si riferisce a configurazioni di 9 scale che si osservano più frequentemente nei soggetti istruiti a fornire un’immagine di Sé positiva, rispetto alla popolazione normativa o clinica;
Cashel Discriminant Function: permette di distinguere i soggetti che si pongono in maniera difensiva rispetto a chi risponde onestamente;
Malingering Index: si tratta di configurazioni di 8 scale che si osservano più frequentemente nelle persone che simulano, che nei pazienti reali;
Rogers Discriminant Function: permette di distinguere i protocolli di pazienti onesti dai simulatori;
Suicide Potential Index: potenziale rischio suicidario;
Violence Potential Index: indice di violenza potenziale;
Treatment Process Index: indice di propensione al trattamento.

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Prezzi
cod. 6003001 PAI - kit
[manuale + 5 questionari + 5 scoring/report standard]
€ 113,00 ***
cod. 6003002 PAI - manuale € 66,00 *
cod. 6003003 PAI - pkg. 20 questionari a consumo € 67,60 *
cod. 6003004 PAI - scoring/report standard € 14,64 *
* IVA compresa
** IVA assolta dall'editore
*** IVA compresa (aliq. diverse)