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BRIEF-A (Behavior Rating Inventory of Executive Function - Adult Version)

Robert M. Roth, Peter K. Isquith e Gerard A. Gioia 

BRIEF-A funzioni esecutive adulti.jpg

Sintesi

Finalità:
assessment delle funzioni esecutive negli adulti
Età/target:
18-90 anni
Formato
rating scale informatore e questionario self-report
Composizione:
75 18 item
Somministrazione:
- forma: individuale (carta e matita)
- tempo: ca. 10-15'
Scoring:
- forma: modulo autoscoring
- tempo: 15'
Psicometria: 
- campione: 552 ss. (229 uomini, 299 donne, 3 nc)
Data pubblicazione

autunno 2017

Qualifica

B2

Edizione italiana

E.S. Gritti, T.M. Sgaramella, A. Leccese, C. Ginevra,   G. La Malfa e S. Soresi 

Il BRIEF-A è una misura di autovalutazione standardizzata che indaga le opinioni che gli adulti hanno rispetto alle proprie funzioni esecutive, o autoregolazione, nel loro ambiente quotidiano. È costruito per essere compilato da adulti di età compresa tra i 18 e i 90 anni con un livello di lettura pari a quello della quinta elementare, includendo persone con un’ampia varietà di disturbi dello sviluppo e di tipo sistemico, neurologici e patologie psichiatriche. 

Il BRIEF-A è composto da 75 item che non si sovrappongono tra loro, disposti all’interno di 9 scale cliniche teoricamente fondate ed empiricamente derivate che misurano aspetti diversi del funzionamento esecutivo: Inibizione, Shift, Regolazione delle emozioni, Autocontrollo, Avvio, Memoria di lavoro, Pianificazione/organizzazione, Controllo sul compito e Organizzazione del materiale. Le scale cliniche formano due indici più ampi — l’Indice di regolazione comportamentale (IRC) e l’Indice metacognitivo (IM) — e un Punteggio composito esecutivo globale (GEC). Il test include, infine, anche tre scale di validità: Negatività, Infrequenza, e Incoerenza. La Tabella 1 descrive le scale cliniche e le scale di validità.

Il test è disponibile in due forme: questionario self-report e di etero-valutazione. La versione self-report è stata sviluppata proprio nell’intento di soddisfare la necessità di cogliere il punto di vista di un adulto sui punti di forza e sulle debolezze che caratterizzano la sua funzionalità esecutiva. Dal momento, però, che l’integrità del funzionamento esecutivo di un adulto può variare molto, il ricorso a una persona informata (per esempio da un coniuge, un figlio adulto, amici, personale infermieristico o un operatore sanitario) che fornisce una valutazione delle stesse difficoltà esecutive costituisce una base empirica, partendo dalla quale iniziare a individuare problemi relativi alla consapevolezza. A questo scopo, è stata sviluppata una forma per l’etero-valutazione da affiancare a quella per l’autovalutazione.