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Il Centro Medico Santagostino ed Hogrefe Editore hanno avviato il 20 febbraio un ciclo di cinque conferenze a cadenza mensile sul tema della comprensione, misurazione e analisi del cambiamento in ambito clinico psichiatrico e psicologico, con l’obiettivo di favorire il dialogo e il confronto su temi trasversali all’approccio clinico in quest’area e di promuovere la realizzazione di strumenti di misurazione del cambiamento e dell’efficacia dei trattamenti. Il progetto vuole anche mettere in rete tutti quei professionisti che sentono la necessità di confrontarsi su questi temi e partecipare a progetti di ricerca clinica attinenti. Le prime conferenze si sono svolte il 20 febbraio (con Renato De Polo), il 20 marzo (con Antonio Semerari) e il 17 aprile (con Franco Del Corno), ed hanno visto la partecipazione di psicologi, psichiatri e psicoterapeuti.

Ecco adesso la quarta conferenza con Sandra Sassaroli, direttore della Scuola di specializzazione in Psicoterapia cognitiva “Studi cognitivi”).

Mercoledì 22 maggio 2013

Sandra Sassaroli

Manuali di efficacia e individualità del paziente: quale modello per ottimizzare il cambiamento

Da qualche tempo si parla dei limiti degli studi di efficacia su trattamenti manualizzati. Questi limiti vanno compresi senza svalutare l’importanza di quegli studi, che per primi dimostrarono che la psicoterapia non è solo un’arte dagli esiti non misurabili, ma anche un vero trattamento di efficacia testabile. È basandosi su una psicodiagnostica fine e individualizzata che si può iniziare a capire meglio il tipo di paziente che si ha davanti e il tipo di intervento di cui ha bisogno. Vi sono pazienti per cui un intervento tecnico di interruzione del circolo vizioso cognitivo è sufficiente (per esempio, il disturbo d’attacchi di panico) e vi sono pazienti con i quali è vitale che il clinico si senta libero di scegliere l’intervento adeguato tra i molti disponibili, che siano sulla relazione, sul sintomo, sulla disregolazione emotiva o sulla metacognizione e/o mentalizzazione.
È l’abbandono di un approccio ideologico e una ricerca clinicamente sapiente tra i diversi approcci che oggi ci appare la strada maestra.
Si tratta non di negare i risultati positivi della ricerca evidence-based sui manuali, ma di applicare questi stessi principi evidence based su interventi meno rigidi di quelli descritti sui manuali, ma adattati (taylored) a popolazioni specifiche di pazienti. La nuova ricerca di outcome dovrà avere lo scopo di analizzare non solo gli esiti di un intervento, ma anche i meccanismi di funzionamento degli interventi terapeutici in seduta.    

Chi è Sandra Sassaroli
Psichiatra e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, è Direttore della Scuola di specializzazione in Psicoterapia cognitiva "Studi Cognitivi" con sedi a Milano, San Benedetto del Tronto e Modena. Didatta SITCC (Società Italiana Terapia Comportamentale Cognitiva) dal 1981, è autrice di numerosi libri  e di articoli pubblicati su riviste peer reviewed.

Per informazioni e iscrizioni:

http://conferenze.hogrefe.it
info@conferenze.hogrefe.it
tel. 055 5320680